12 febbraio 2008

Udc dove vai?

PIACENZA - Giorni di attesa in campo Udc. Giovedì 14 la direzione del partito deciderà da che parte stare e forse il giorno di San Valentino riporterà l'amore nella Cdl, ma intanto anche a livello locale il partito di Casini vive le sue pene.
Mentre il segretario Gallini sembra pronto a sponsorizzare l'alleanza con il Pdl e una sua candidatura, il portavoce (della sinistra di San Giorgio...) Michele Giardino si avvicina a Baccini e la minoranza interna, da Gorgni Bottego a Bolzoni, spinge per una fusione nel Pdl.
Aspettiamo giovedì....

20 piacentini per Forza Italia

PIACENZA - La lista emiliano-romagnola di PDL-Forza Italia-Alleanza Nazionale potrebbe essere monopolizzata dai piacentini. Almeno, questo è quello che si augurano i più di 20 autocandidati forzisti di Piacenza.
Pare, infatti, che alla segreteria regionale di Forza Italia siano arrivate più di 20 autocandidature (la lista regionale è composta da 21 nomi...): oltre ai risaputi Mazzoni e Ballerini, si farebbero i nomi di Gotti Tedeschi, Squeri, Cagnani, Agogliati e qualche new entry come Magnaschi e addirittura re-entry come Alberto Fermi...

11 febbraio 2008

Veltroni: Di Pietro si, Bonino no

ITALIA - Mentre Di Pietro incassa l'apertura di Fioroni che lo descrive come l'unico possibile candidato del Pd, il Ministro uscente Emma Bonino chiude le porte al partito di Veltroni.
Sembra infatti, come si evince da certe dichiarazioni in tal senso di Rosy Bindi, che Veltroni abbia chiesto alla Bonino di entrare nel Pd a titolo personale, non sopportando l'ingombrante presenza di Pannella. Ma il Ministro per il commercio estero, uno dei pochi ministeri che ha dato soddisfazioni al Presidente Prodi, pare abbia sdegnosamente rifiutato l'invito di VW.

7 febbraio 2008

IN FORZA ITALIA CORSA AL POSTO

PIACENZA - Spasmodica e affannata ricerca di un posto al sole anche a Piacenza per gli aspiranti onorevoli.
Nel centrodestra, mentre Lega e AN restano in attesa di eventi, la situazione più fluida sembra essere in Forza Italia. Dopo la sconfitta di due anni fa dell'ex senatore Agogliati, ricandidato ma in posizione non eleggibile, il direttivo cittadino spinge per tornare protagonista nella lista regionale del partito di Berlusconi.
La sfida per un posto è accesisissima e le autocandidature, come ha confermato il coordinatore regionale Bettamio, sono numerose.
Ad oggi la start list vede in prima fila l'ex senatore Agogliati e il consigliere comunale Carlo Mazzoni. A seguire aleggia sul partito del Cavaliere, l'ex candidato Sidnaco del centrodestra Dario Squeri e magari qualche sindaco forzista della provincia (Pasquali?, Callori?).
Senza scordarsi dei Circoli delal Libertà, molto forti a Piacenza, che vorrebbero spingere qualche loro aspirante deputato (Moschini?).
Ma voci clamorose arrivano anche dal centrosinistra dove qualcuno parrebbe ambire a saltare sul carro del presunto vincitore (l'Udeur Cardis?)

PARTITA LA CACCIA AI NOMI FUORI DELLA 'CASTA'

ITALIA - Ieri sono state sciolte le Camere e indette le elezioni politiche per il 13 e 14 aprile. Ma gia' dalla caduta del governo Prodi i partiti hanno cominciato a muoversi per la campagna elettorale.
Nonostante sia rimasto in vigore il 'Porcellum', che assegna un premio alla coalizione vincente, e a meno di clamorose sorprese, non avremo questa volta da scegliere tra due coalizioni in lizza (due anni fa finite al fotofinish), ma su piu' opzioni. Infatti, davanti al centrodestra che appare unito almeno nei quattro partiti fondatori (Fi, An, Lega Nord e Udc), si presentano altri competitori nati dalle ceneri del centrosinistra: il Pd (come annunciato da Walter Veltroni correra' da solo), la 'Sinistra-arcobaleno' (ma il progetto e' ancora in fieri), un 'polo laico' (radicali e, forse, i socialisti) e la Lista Di Pietro (se non raggiungera' un accordo con il Pd). A questi bisogna aggiungere la 'Rosa bianca' di Tabacci e Baccini che punta nel concorso di Savino Pezzotta, che da tempo si muove nel mondo politico e sociale per dare vita alla 'Cosa bianca'.
Come si vede, le possibilita' di scelta di lista per gli elettori sono aumentate, mentre sono rimaste invariate, ovvero nulle, le preferenze per questo o quel candidato perche' i nomi dei candidati saranno indicati dalle segreterie dei partiti nonostante che siano cresciute nel Paese le richieste di poter incidere di piu' sugli aspiranti senatori e deputati.
Su questo aspetto sono chiamate a riflettere tutte le formazioni politiche che gareggeranno nella competizione elettorale, anche perche' la 'casta' e' tornata sotto l'accusa della pubblica opinione come nei primi anni novanta di 'mani pulite'. Quindi, come e piu' delle precedenti consultazioni, c'e' la necessita' di 'abbellire' le liste con nomi di richiamo per la loro notorieta' (e quindi uomini e donne del mondo dello spettacolo, dello sport e della moda) e per le loro competenze (avvocati, magistrati ex ufficiali, economisti, ecc.).
Un'altra esigenza, anche alla luce di quanto avvenuto in questi anni in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna e che si sta svolgendo negli Usa con le primarie, e' quella di 'svecchiare' il 'personale' politico. Ci sono infatti deputati e senatori che siedono in Parlamento da dieci legislature (e' il caso di Ciriaco De Mita, del Pd, e di Mirko Tremaglia, di An) o da nove (come Alfredo Biondi, Fi).
Chi sembra piu' intenzionato a procedere ad un rinnovamento dei propri rappresentanti in Parlamento appare Veltroni. Il leader del Pd vuole dare un'immagine di novita' al corpo elettorale, ripetendo l'exploit di Berlusconi del 1994, quando il leader di Fi apparve sulla scena politica alla guida di un nuovo partito e con uomini e donne estranei, fino a quel momento, al mondo politico.
E' gia' partita quindi, mutuando la terminologia calcistica, la 'campagna acquisti' per rendere piu' forte e competitiva la propria squadra. E non c'e' dubbio che ci saranno business-man, atleti, attori, cantanti ed altro che riceveranno piu' di un'offerta, anche dai fronti contrapposti.